Ammorbidente

In termini di sensazioni tattili, dona molta soddisfazione sfiorare un qualsiasi tessuto morbido, come un asciugamano di cotone, delle lenzuola lisce come la seta ed infilarsi facilmente un paio di jeans un po’ troppo stretti: la nostra cultura apprezza davvero tanto la sofficità e la setosità dei tessuti, infatti spesso ci assicuriamo che tutto ciò che laviamo sia reso morbido grazie a un prodotto molto noto, l’ammorbidente per tessuti.

Disponibile in varie confezioni, colori e profumazioni, i prodotti di questa natura fatturano annualmente miliardi di euro in tutto il mondo e ci danno il vantaggio di lasciare un profumo gradevole sui tessuti, rimuovere le pieghe rendendo davvero morbidi i tessuti.

Come potete immaginare, come per tutte le cose apparentemente positive, ci potrebbe essere dietro un grande inconveniente e purtroppo anche per l’ammorbidente è così.

Bucato

Ecco quattro piccoli motivi  per cui potreste voler escludere l’ammorbidente dalla vostra lista della spesa.

1) Se siete vegetariani, vegani o se l’idea di cospargere i vostri vestiti di grasso di derivazione animale vi spinge a trattenere un normalissimo e naturale “riflesso faringeo”, allora sicuramente siete fra quelli che potrebbero voler stare alla larga dagli ammorbidenti.
Un ingrediente principale che si trova nelle marche principali è il cloruro di ammonio dimetilico di sego diidrogenato che, in termini profani, è il sego chimicamente potenziato, grasso animale insomma. Questo, per inciso, è lo stesso prodotto che si usa per produrre sapone, candele e che possiamo trovare nei coloranti per capelli, prodotti per la pulizia del cavo orofaringeo e altri ancora.

2) Un altro ingrediente principale degli ammorbidenti per tessuti, può essere costituito da composti a base di silicone come il silossano e il polidimetilsilossano. Questi, una volta introdotti nel corpo umano, potrebbero compromettere il sistema immunitario, spesso con effetti tossici. Volete davvero esporre l’organo più grande del vostro corpo, la vostra pelle a un possibile contatto con questi materiali?

Detersivi

3) Cercate un’altra ragione per cui dovreste eliminare del tutto l’ammorbidente? Ulteriori sostanze chimiche che si potrebbero trovare includono vari composti potenzialmente cancerogeni come il limonene, l’acetato di benzile e il cloroformio, nonché l’etanolo e il linalolo (entrambi causano disturbi del sistema nervoso secondo l’EPA) e l’alcol benzilico (che irrita i tessuti delle vie respiratorie superiori).

4) Il cocktail chimico di ingredienti ammorbidenti che si trovano in questi prodotti è così maleodorante che i produttori li mascherano con abbondanti quantità di fragranze a base petrolchimica. Vale la pena di ricordare che l’industria dei profumi è notoriamente poco regolamentata, con una quantità incredibilmente piccola fra le sostanze chimiche che si usano comunemente, che sono state effettivamente testate per valutarne la sicurezza. Inoltre, molti degli effetti potenzialmente tossici di questi composti vengono amplificati quando vengono riscaldati durante il ciclo di asciugatura.

Altri motivi che potrebbero rinunciare agli ammorbidenti potrebbero essere il costo del prodotto, la quantità di imballaggi necessari a produrlo e trasportarlo, la dimensione ingombrante della confezione, l’impatto ecologico sui nostri fiumi/mari ecc.

Maglioni

Esiste un’opzione più ecologica? Certo che c’è!

Pensate a quello che i vostri nonni utilizzavano prima che l’ammorbidente arrivasse sui mercati. Aggiungevano 1 tazza di aceto bianco o mezza tazza di bicarbonato di sodio per ammorbidire l’acqua a ogni ciclo di lavaggio.

Utilizzando l’aceto, l’importante è non versarlo direttamente sui tessuti, ma nell’apposita vaschetta, separato dal detersivo, in modo che le due sostanze non si scontrino, annullando reciprocamente il loro effetto.
Sciogliere mezzo bicchiere di bicarbonato di sodio in acqua e aggiungerlo in lavatrice per il lavaggio degli indumenti, può ridurre l’elettricità statica dei tessuti e addolcire l’acqua (in chimica si definisce una “sostanza tampone“).

Siete pronti a rinunciare agli ammorbidenti in commercio senza rinunciare alla morbidezza dei tessuti?


Qualche motivo per cui potreste voler trovare alternative agli ammorbidenti per tessuti